San Marino. Libera contro il Governo: “Siamo in emergenza democratica”

“Siamo in emergenza democratica”

Lo scrive, in un comunicato, il gruppo consigliare di Libera.

“Dopo 3 anni dall’inizio della legislatura – attacca il partito di opposizione – il Governo ha stancato un po’ tutti, non solo per gli scarsi risultati prodotti, ma anche per i metodi inaccettabili con cui vengono attaccati tutti coloro che mettono in evidenza criticità nell’azione politica dell’Esecutivo o chiedono informazioni e chiarimenti anche per poter dare un contributo propositivo.

Sì perché questo e’ il Governo che:
-ha fatto le denunce ai giornali non “allineati” editorialmente alla linea politica della maggioranza;
-ha fatto denunce ai cittadini che scrivevano su un giornale solo perché non “allineato”;
-ha fatto esposti in Tribunale per avviare indagini al fine di colpire gli avversari politici;
-ha censurato avversari politici che hanno bloccato il connubio fra una banca, Tribunale, Banca Centrale e una certa politica, facendo pagare per primi il dissesto ad amministratori e azionisti;
-ha estromesso dai Cda e dai collegi sindacali tutti i membri che non hanno la tessera politica “giusta” o che svolgono apartiticamente il proprio ruolo;
-ha denunciato, tramite suoi esponenti politici e non solo, consiglieri di opposizione e avviato indagini amministrative sui luoghi di lavoro;
-ha convocato sedute segrete sulla sanità per evitare di fare luce sulla gestione politica scellerata del nostro Ospedale;
-non risponde più alle interpellanze dell’opposizione.
Vorremmo poter essere smentiti, ma cari concittadini, questo elenco raccapricciante e’ purtroppo assodato.

Oltre a tutto questo nei giorni scorsi ci siamo trovati di fronte all’impossibilità di poter far chiarezza sui contenuti della lettera di dimissioni, irrevocabili o revocabili ancora non abbiamo capito, del membro del direttivo di Banca Centrale che ha denunciato una serie di negligenze nella gestione del sistema bancario finanziario che ricordiamo è stato ampiamente sostenuto dallo Stato con qualcosa come 1 miliardo e mezzo di euro, per il 73% di questi, finiti in Cassa di Risparmio, fra interventi diretti ed indiretti.
Di che cosa si ha paura?

Infine, ancor più grave, proprio nell’ultimo Consiglio la maggioranza ha presentato un ordine del giorno, approvato, per avviare tutte le azioni, anche giudiziarie, utili a perseguire (!) cittadini, professionisti, che avrebbero, secondo il Governo, dichiarato il falso nell’ambito di un successivo report Grevio, il Gruppo di esperti indipendenti del Consiglio d’Europa incaricato di monitorare l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.
Una scusa vergognosa utilizzata solo per non approvare l’istanza d’arengo presentata da Uds che chiedeva di accogliere proprio le raccomandazioni del Grevio sul tema della violenza e che, ancora una volta, evidenzia l’approccio autoritario ed intimidatorio dell’Esecutivo.
Anche da parte di chi in maggioranza, tra l’altro, ha sostenuto a gran voce le istanze di Uds ma che ha firmato e votato l’abominevole ordine del giorno. Che ipocrisia!”

Quindi l’affondo: “Per noi questa è emergenza democratica, per voi?

Uniamoci per fronteggiare questo metodo e per sensibilizzare chi, anche in maggioranza, non condivide questi modi irresponsabili”.

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