San Marino. Sanità, critiche in Consiglio per l’audizione segreta dell’Iss

L’Informazione di San Marino. Sanità allo sbando, proteste su proteste… Ma tutto deve restare segreto

DAVIDE PEZZI – (…) Perfino il segretario alla Sanità, Ciavatta, in Commissione Sanità, ha ammesso che la situazione è preoccupante, anche alla luce delle dimissioni di due medici: il primario di Oncologia, Raffaella Bracci, dopo neanche un anno di servizio, e la neonatologa di Pediatria, Palma Mammoliti. Su quella che è una vera fuga dei medici il segretario è stato costretto ad ammettere che “bisognerebbe interrogarsi anche su questo”. Eppure, davanti a un paese che subisce gli errori di una tale gestione della sanità, i membri del comitato esecutivo Iss sono stati chiamati in audizione in seduta segreta. Segretezza, del resto, che sembra il leitmotiv di questo esecutivo, e criticata ieri durante i lavori del Consiglio. “Sulla commissione Sanità, essendo segreta non rivelerò nulla, se non l’atmosfera che si respirava in Aula – afferma Michele Muratori (Libera) -. Ieri sera sono state denunciate pesantissime situazioni, c’è un feroce scontro per gestire gli ap- parati pubblici del Paese tra Dc, Rete e altri partiti che si mescolano nel mezzo”. Anche Matteo Ciacci (Libera) punta il dito sulle lotte interne all’Iss: “La gestione dell’Iss va rivista, non possiamo pensare a continuare con le lotte fra bande in ospedale e per risolverle continuiamo ad assumere consulenti solo per ragioni di spartizione politica”. (…)

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino

 

Articolo integrale di Davide Pezzi pubblicato dopo le 23

E’ stata per anni uno dei fiori all’occhiello della Repubblica, ma oggi la Sanità sammarinese è davvero allo sbando nel modo più totale, tra emorragia di medici, sanità di base che non funziona e lotte politiche. Sui social si susseguono quotidianamente le proteste dei cittadini, per la maggior parte legate alla ormai proverbiale difficoltà (per usare un eufemismo) di contattare il proprio medico di base.

Uno che sta male e chiama il centro sanitario per tutto il giorno senza parlare con qualcuno, quel giorno di malattia lo perde?” chiede un cittadino su Fb. “Sì… È capitato a mia figlia la settimana scorsa, ha chiamato il centro sanitario, nessuna risposta, poi il medico dice che non può mettere su il giorno perché non ha chiamato… 23 telefonate… Non ha chiamato!” E’ la risposta di un altro assistito Iss. Chi la butta sull’ironia: “Bisogna telefonare due o tre giorni prima e scegliere il giorno in cui starai male così non sbagli” e chi invece lamenta gravi disservizi nella gestione di una rottura dei legamenti, con ritardi per l’ecografia e il Cup che non risponde, concludendo scoraggiato: “A questo punto, ci chiediamo, che cavolo la paghiamo a fare la sanità?

Perfino il Segretario alla Sanità Ciavatta, in Commissione Sanità, ha ammesso che la situazione è preoccupante, anche alla luce delle dimissioni di due medici: il primario di Oncologa Raffaella Bracci, dopo neanche un anno di servizio, e la neonatologa di Pediatria Palma Mammoliti. Su quella che è una vera fuga dei medici il Segretario è stato costretto ad ammettere che “bisognerebbe interrogarsi anche su questo”. Eppure, davanti a un paese che subisce gli errori di una tale gestione della sanità, i membri del Comitato Esecutivo Iss sono stati chiamati in audizione in seduta segreta. Segretezza, del resto, che sembra il leitmotiv di questo esecutivo, e criticata ieri durante i lavori del Consiglio.

“Sulla commissione Sanità, essendo segreta non rivelerò nulla, se non l’atmosfera che si respirava in Aula – afferma Michele Muratori (Libera) – Ieri sera sono state denunciate pesantissime situazioni, c’è un feroce scontro per gestire gli apparati pubblici del Paese tra Dc, Rete e altri partiti che si mescolano nel mezzo”.

Anche Matteo Ciacci (Libera) punta il dito sulle lotte interne all’Iss: “La gestione dell’Iss va rivista, non possiamo pensare a continuare con le lotte fra bande in ospedale e per risolverle continuiamo ad assumere consulenti solo per ragioni di spartizione politica”.

Per Andrea Zafferani (Rf) “C’è stata mistificazione totale dei contenuti della Commissione di ieri sera. E’ vero che la seduta prevista era segreta, ma è anche vero che per noi dell’opposizione o era così o niente e non abbiamo potuto fare altro che accettarlo. Sono emersi contrasti enormi dentro al Comitato esecutivo e tra Segretario di Stato e gli attori amministrativi che gestiscono la sanità. Non è un reato, ma mostrano una sanità che al momento non è governata. Credo che ieri sia mancata totalmente la parte propositiva, ci si è limitati al rimpallo di responsabilità”.

“Sappiamo che in commissione Sanità sono volati gli stracci – aggiunge Giuseppe Maria Morganti (Libera) – i cittadini sanno che la sanità è allo sbando, soprattutto quella più vicina a loro, la medicina di base. Sarebbe quanto mai opportuno che dibattiti così importanti come quelli di quella Commissione non siano secretati. Gli interessi nazionali possono essere secretati, magari quelli legati a problematiche personali, ma non un dibattito sulla sanità che interessa tutti i cittadini”.

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