Spesa più cara a San Marino? La Csdl: “La differenza col circondario è nei prodotti freschi”

La Confederazione sammarinese del lavoro torna a parlare dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari nella Repubblica di San Marino.

“Nei giorni scorsi un supermercato sammarinese ha pubblicato dati tendenti a smentire quanto dichiarato dalla Csdl a proposito di un persistente e, a nostro avviso, ingiustificato aumento dei prezzi dei prodotti alimentari rispetto al circondario. In ragione di ciò sono stati citati prodotti confezionati reperibili sugli scaffali sammarinesi e riminesi – dichiara in un comunicato la Confederazione sammarinese del lavoro -. In effetti, ma ciò lo avevamo evidenziato già in passato, la differenza media del paniere che compone la voce ‘Prodotti alimentari e bevande analcoliche’ è circa il doppio a sfavore dei consumatori sammarinesi, ma è dovuta in particolare all’incremento dei prodotti freschi”.

In proposito, il sindacato sammarinese rende noto il dato ufficiale dell’Ufficio di Statistica sammarinese e dell’Istat di Rimini relativo allo scorso mese di marzo, dal quale “si evince la veridicità di quanto affermato dalla Csdl stessa” e, “andando indietro nel tempo, chiunque potrà riscontrare differenze ancora più elevate”.

“Considerato che poche famiglie si possono permettere di spostarsi per chilometri ogni volta per comprare frutta, verdura, carne e pesce, è evidente che i sammarinesi sono costretti ad acquistarli in territorio, anche se nient’affatto conveniente. Si può disquisire sulle ragioni di tale andamento dei prezzi, ma non sui numeri“, dice infine la Csdl stessa.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy