Aerei con targa San Marino. Lista nera USA per società del Titano

Aerei con targa sammarinese e oligarchi russi, società del Titano in lista nera USA

ANTONIO FABBRI – Almeno 30 velivoli, tra jet ed elicotteri, riconducibili a oligarchi della lista nera dell’Ue, hanno potuto viaggiare in questi mesi senza conseguenze. Tra questi ce ne sono alcuni con la “targa” preceduta dalla sigla T7, che identifica l’immatricolazione sammarinese.

A riferirlo, ieri, è stato il quotidiano tedesco Welt, mentre su tema parallelo, relativo alla caccia ai patrimoni di personaggi russi di alto livello, ha scritto il Corriere della sera, parlando sempre di velivoli.

Il quotidiano tedesco Le sanzioni Ue sarebbero state aggirate almeno 30 volte, secondo quanto denuncia l’inchiesta del quotidiano tedesco Welt. Il giornale cita delle circostanze precise. “Uno di questi esempi – si legge su Welt – è l’aereo Bombardier registrato T7-7AA. L’aereo è immatricolato a San Marino e gestito da una compagnia svizzera. Secondo quanto riferito, è di proprietà dell’uomo d’affari russo Albert Avdolyan. Tuttavia, il 2 marzo il jet è stato in grado di volare da Nizza a Istanbul”. Ad aprile “è riuscito a lasciare l’Europa anche un jet targato Lussemburgo – riferisce sempre Welt – che secondo Forbes appartiene all’oligarca russoucraino Wiktor Wekselberg. L’aereo è decollato da Basilea, ha attraversato lo spazio aereo dell’UE ed è atterrato nella capitale kazaka, Nur-Sultan”.

L’articolo del Corriere Intanto altra vicenda è quella delle proprietà riconducibili a pezzi grossi della nomenclatura russa, di aeromobili con bandiera sammarinese. Di mezzo una società del Titano finita nella lista nera Usa. E’ quanto emerge dall’articolo di Mario Gerevini sul Corriere della sera, che parla della caccia ai patrimoni degli oligarchi russi e individua aerei battenti bandiera sammarinese e immatricolati tramite una società del Titano, la Skyline Aviation, oggi in liquidazione volontaria. Società, quest’ultima, nella lista nera degli Stati Uniti e, in particolare, sotto la lente del dipartimento del Tesoro americano.

Il Corriere parla di “una stortia ancora poco nitida nella quale il ruolo di Skyline sarebbe quello di una società di copertura, in mezzo alla Romagna, della grande banca pubblica russa Vtb, da vent’anni feudo incontrastato di un putiniano di ferro (e per questo plurisanzionato), Andrej Kostin”. Il giornale elenca anche i nomi di altissimo livello che hanno viaggiato sui lussuosi jet privati della Skyline che, come emerge dalla visura della società, ha sede legale in Via Consiglio dei Sessanta 99.

Tra gli aerei in dotazione alla società, anche jet privati, con targa T7-ZZZ. Velivoli, spiega sempre il Corriere, Gulfstream G450 da 40 milioni di euro che possono trasportare da 14 a 19 passeggeri a oltre 900 km/h per oltre 6mila chilometri. Su questi sarebbero saliti, secondo quanto riferisce il Corriere richiamando le inchieste di Alexei Navalny e altre fonti, personaggi del calibro del patriarca Kirill, Svetlana Medvedeva moglie dell’ex primo ministro Medvedev, la conduttrice della tv di Stato Nailya Asker-Zade, l’ex capo di stato maggiore del Cremlino Sergey Ivanov, il vice primo ministro Yuri Trutnev, il fiduciario di Putin, Nikolai Tsukanov e altri alti dirigenti russi.

La Skyline Aviation S.r.l. è stata costituita nel 2016 ed è stata posta in liquidazione volontaria il 23 novembre del 2021. Liquiatore è stato nominato quello che era l’amministratore unico della società stessa, Oleg Gurov che, riferisce il Corriere, risulta essere anche direttore di un’altra compagnia, la russa Business Aero che utilizzava velivoli di proprietà della Vtb, grande banca pubblica russa.

Curioso notare, inoltre, come il socio unico della Skyline Aviation S.r.l. sia Khurtin Kirill, omonimo del patriarca. Il nome Kirill, Cirillo, è d’altra parte molto diffuso in Russia. Di certo, il quadro descritto dai quotidiani tedesco e italiano, con la vicenda dei voli battenti bandiera sammarinese da un lato che hanno consentito di “aggirare” le sanzioni, e quello delle proprietà dall’altro con la società in lista nera, impone qualche riflessione sul ruolo di controllo che può esercitare in questo ambito San Marino e la sua autorità preposta.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente il giorno dopo 

 

 

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